Blu è il colpo che ho ricevuto.
Blu il singhiozzo,
blu le corde che mi tendono, l i v i d e.

Blu la vecchia orrenda
che mi insegnò a tacere.
Blu il falco che viene a uccidere
sulla mia porta.
Blu la carcassa del gufo
(ammettilo, il sangue non hai voluto lavarlo via:
c’è sempre quella macchia nera
sulla tua schiena),
blu la fila dei condannati,

blu il coro della canna divina.
Blu tutto quello che ti viene in mente
e che non sia terribile,
ma neppure s o p p o r t a b i l e.
[Pseudo introduzione al mio Diario blu.
Immagini:
- © Francesca Woodman
- Partigiani in Monferrato]








