Archivio per Agosto, 2008

I mille travestimenti di Thanatos giullare.2

Agosto 26, 2008

Se io cucissi qui, con punti larghi, o fissandoli con semplici spilli, tutti i ricordi di te e le storie che inventavamo, sulle note di Offenbach -

se scegliessi le parole migliori, quelle con una voce forte e inflessibile
e usassi i colori della terra e della pioggia grigia di questo marzo
per dipingere la tua musica e le tue risate

e se raccontassi, a chi legge, gli stratagemmi
e le ali di paglia che usavamo
per volare alti sopra il quartiere…

non servirebbe a nulla.
Quando chiuderai la porta, lasciandomi fuori ad aspettare per chissà quanto,
non servirà a nulla.

Polvere alla polvere.5

Agosto 26, 2008
(Anna riepiloga i fatti, riuscendo a controllare egregiamente
le sue divagazioni oniriche e polverose.)

Io sono pavida
e questo è un difetto terribile.
Un giorno di questi
finirò a camminare sui vermi.
Quando esco
mi muovo adagio
e la città mi inghiotte.
Finisco sempre a gridare
contro i gabbiani del porto.

Quanto ai miei seni

(sono seni, queste bianche
trascurabili
piccolezze?)

a vederli, nessuno crede
che dietro ci batta un cuore.

Lei, invece, ha un corpo forte.
di dieci anni più vecchio del mio
ma inaffondabile.
La sua voce non esita mai
le sue cosce
potrebbero stritolarti.
Se servisse,
saprebbe essere crudele:
l’ho capito da come si gonfiano
le vene del suo collo
quando mi urla in faccia.

Io le dico:
«Perché ti sei tagliata i capelli?»
e lei mi accusa,
all’infinito.
Vuole che le restituisca un vecchio cardigan
di lana nera
e il marito.
Mi spinge, mi strattona.
Grida insulti e io immagino
che spalanchi la bocca per cantare.
«Perché ti sei tagliata i capelli?»
Non mi risponde.
Eppure è la chiave di tutto.
Si zittisce e piange,
diventa paonazza.
Se non temessi uno schiaffo,
le accarezzerei le spalle -
tenero rabbioso virgulto
dai capelli troppo corti
per poterti ancora
incatenare.