
Immagine © Costantino Contini
Io so invidiare
e diventare cianotica.
Sembrerà un controsenso,
ma vi assicuro che è possibile.
So essere pungente,
insensata,
pesante come può esserlo
il vento
quando soffia con eccessivo vigore.
Io sono pazza
e guai a chi sostiene il contrario.
E’ l’unica mia vividezza -
vorreste levarmela?
Io so urlare
dilatando le vocali come si conviene.
So essere spiacevole
in punta di sedia
invereconda
nelle ore più brevi della notte.
Il mio passo non è mai stato leggero.
Qualcuno mi ha accusata
a tradimento
di non esistere:
aveva ragione.
Altri mi hanno compatita,
perdendo in questo modo del tempo prezioso.
Sono un capitano senza equipaggio,
un soldato senza baionetta,
un amante senza turgore.
Avrei potuto essere uno splendente dittatore
e mi sono ritrovata ad avere nient’altro
che polvere sulla pelle.









Gennaio 27, 2008 a 9:41 am
Maghnifico laforo, sighnorina.
Mia tanta complimenta
Gennaio 30, 2008 a 5:13 pm
Mi sono fatta prendere la mano, altroché.
Febbraio 4, 2008 a 7:18 pm
no speranza no fertilità – polvere sulla pelle -
la pazzia come unica vividezza -
un quadro davvero crudo e allo stesso tempo affascinante -
unico direi -
louis -
Febbraio 5, 2008 a 6:29 pm
io invece non so… o forse so..
chissà..
roberto
Febbraio 16, 2008 a 11:11 am
polvere sulla pelle.
bel verso.
a presto
Febbraio 23, 2008 a 6:17 pm
Piangere o raggelare, far scendere il silenzio o urlare.
E’ uguale
Febbraio 24, 2009 a 9:45 am
Il tuo modo di scrivere mi ricorda Alda Merini.
Febbraio 24, 2009 a 9:53 pm
Mi piace molto la Merini, in effetti… La leggo e la rileggo spesso…